Datteri: proprietà, benefici e controindicazioni del frutto oro del deserto

Ricchi di antiossidanti, i datteri sono frutti zuccherini dalle ottime proprietà benefiche. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

Piccoli, dolci e succosi, i datteri sono i frutti prodotti dalle palme Phoenix Dactylifera, un albero longilineo che può crescere fino ai 20 o 30 metri di altezza.

Queste palme iniziano a produrre frutti già dai 3 anni di vita e raggiungono il picco di maturità intorno ai 30 anni, quando riescono a produrre oltre 50 kg di datteri l’anno.

Amanti dei climi caldi, i datteri provengono dall’Africa settentrionale e dall’Asia occidentale, dove si producono i datteri Medjoul che sono la varietà più pregiata.

Attualmente i frutti sono coltivati anche in alcune zone del Mediterraneo. Per questo motivo, si possono trovare in forma essiccata nei banchi dell’ortofrutta e nei supermercati italiani durante tutto l’anno, mentre i datteri freschi si trovano più raramente e solo in autunno e in inverno.

Spesso definiti il “frutto oro del deserto”, i datteri possiedono numerose proprietà benefiche per la salute, tant’è che sono conosciuti sin dall’antichità per la loro prelibatezza e il loro valore nutrizionale.

Non a caso, si tratta di un frutto consumato e apprezzato in numerose culture e tradizioni culinarie in tutto il mondo, merito anche della loro consistenza cremosa e del sapore che ricorda quello del caramello.

I frutti delle palme da dattero offrono numerosi benefici per la salute, come quelli legati all’apporto di antiossidanti. Nonostante ciò, sebbene il consumo di questi frutti zuccherini sia adatto ad ogni regime alimentare, esistono alcune controindicazioni che ne sconsiglierebbero l’assunzione ad alcuni soggetti.

Vediamo allora quali sono le proprietà e i benefici dei datteri, i loro valori nutrizionali e le calorie apportate da questi frutti. Inoltre, scopriamo qualcosa in più sulle controindicazioni associate al loro consumo e il rapporto tra datteri e diabete.

Datteri: proprietà e benefici

Dalla forma oblunga e dal colore bruno, i datteri presentano una parte non edibile rappresentata dal seme legnoso e appuntito che si trova al loro interno.

La polpa carnosa e la sottile pellicola, anch’essa commestibile, contengono invece numerosi nutrienti essenziali, come vitamine, sali minerali e fibre alimentari.

In particolare, i datteri offrono una combinazione di vitamine che contribuiscono a vari aspetti della salute.

La presenza di vitamina A favorisce la salute degli occhi e della pelle, mentre la vitamina K e la vitamina B6 favoriscono la coagulazione del sangue, la funzione cerebrale e il metabolismo delle proteine.

Anche la niacina, essenziale per il sistema nervoso e il metabolismo energetico, è presente in quantità apprezzabile nei datteri, così come l’acido folico che è fondamentale per la produzione di nuove cellule nel corpo.

Grazie poi alla ricca e variegata presenza di sali minerali, tra cui il potassio e il magnesio, i datteri contribuiscono alla salute del sistema cardiaco, scheletrico e muscolare.

Inoltre, il rame e il manganese presenti in questi frutti agiscono come cofattori per numerose reazioni enzimatiche nel nostro organismo.

A completare il quadro delle sostanze benefiche contenute nei datteri, ci sono poi i flavonoidi. Infatti i datteri sono una fonte naturale di antiossidanti che aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo e a prevenire danni cellulari.

Grazie al loro alto contenuto di zuccheri naturali, come glucosio e fruttosio, i datteri sono un’ottima fonte di energia immediata. Per questo motivo, questi frutti rappresentano un’opzione ideale come spuntino pre-allenamento o per combattere la stanchezza durante la giornata.

Inoltre, dal momento che sono ricchi di fibre alimentari, favoriscono una buona digestione, aiutano a regolare la funzione intestinale e contribuiscono al senso di sazietà.

Datteri: calorie e valori nutrizionali

Nonostante i numerosi benefici, è consigliabile consumare i datteri con moderazione a causa del loro alto contenuto calorico. I datteri sono infatti ricchi di zuccheri naturali e contengono una quantità significativa di calorie.

Una porzione di datteri di circa 100 grammi, infatti, può apportare ben 280 calorie.

Possiamo affermare che i datteri fanno ingrassare, quindi? Non proprio.

Se consumati nelle giuste quantità e inseriti in un regime alimentare sano ed equilibrato, infatti, non ci sono rischi per la linea. In questo senso, chi si chiede quanti datteri si possono mangiare al giorno, la porzione consigliata è di 40 grammi (circa 2-3 datteri).

Vediamo quindi i principali valori nutrizionali dei datteri:

  • Calorie: 277 kcal
  • Acqua: 17,30 grammi
  • Carboidrati: 74,97 grammi
  • Zuccheri: 66,47 grammi
  • Proteine: 1,81 grammi
  • Grassi: 0,15 grammi
  • Fibre: 6,7 grammi
  • Potassio: 696 mg
  • Calcio: 64 mg
  • Ferro: 2,70 mg
  • Fosforo: 65 mg
  • Vitamina A: 149 UI
  • Vitamina K: 2,7 µg
  • Vitamina B6: 0,165 mg
  • Niacina: 1,61 mg
  • Acido folico: 19 µg

Questi valori possono variare leggermente a seconda della varietà di datteri e del loro grado di maturazione.

In ogni caso, il consumo di questo frutto è inadatto per le persone che seguono un regime alimentare ipocalorico. Al contrario, è raccomandato durante le diete energetiche.

Controindicazioni dei datteri e rapporto con il diabete

Premettendo che l’indice glicemico dei datteri è compreso tra 45 e 60 per i frutti freschi e tra 100 e 120 per quelli secchi, non si può dire che i datteri siano alimenti con basso IG.

Nonostante l’indice glicemico medio-alto, però, il principale fattore di rischio da considerare è la relazione tra datteri e glicemia.

Infatti, come accennato, i datteri sono naturalmente ricchi di zuccheri, pertanto le persone che soffrono di diabete, sovrappeso e insulino resistenza dovrebbero limitarne molto il consumo. Datteri e diabete, quindi, non vanno molto d’accordo.

A parte ciò, le principali controindicazioni dei datteri sono legate al consumo eccessivo, che può provocare aumento di peso, disturbi intestinali ed effetto lassativo, e alla possibilità che alcuni soggetti manifestino reazioni allergiche al frutto.

Come sempre quindi, come nel caso di molti altri alimenti, i datteri dovrebbero essere consumati in moderazione.

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