Cosa sono gli anacardi? Proprietà, benefici e controindicazioni

Frutta secca o semi oleosi? Scopriamo cosa sono gli anacardi: proprietà, benefici, calorie e controindicazioni di questo alimento tropicale.

Sani e nutrienti, ricchissimi di proprietà e benefici per la nostra salute, gli anacardi sono i protagonisti della cucina thailandese e cinese, ma si trovano ormai facilmente anche in Italia e consumati come snack.

Tuttavia, al contrario di mandorle, nocciole e noci, sono ancora una novità nel nostro paese.

Non sorprende, quindi, che vi siano ancora persone che si chiedono cosa sono gli anacardi, quante calorie hanno e se è una buona idea consumarli regolarmente.

Dalla forma simile a quella di piccoli fagioli, gli anacardi hanno numerose proprietà e, se inseriti all’interno di una dieta varia e bilanciata, consentono di godere di numerosi benefici per l’organismo.

Sebbene il consumo di anacardi sembra essere adatto alla maggior parte dei regimi alimentari, esistono però alcune controindicazioni che ne vieterebbero l’assunzione ad alcuni soggetti.

Scopriamo allora tutto sugli anacardi: proprietà e benefici, valori nutrizionali, calorie ed eventuali effetti collaterali.

Cosa sono gli anacardi?

Gli anacardi appartengono sia alla grande famiglia della frutta secca che a quella dei semi oleosi commestibili. Infatti, se dal punto di vista nutrizionale sono molto simili a noci, mandorle e altri tipi di frutta secca, in realtà si tratta di semi (acheni) della pianta arborea Anacardium Occidentale Linn.

Quest’ultima è originaria del Brasile, sebbene tra i principali produttori di anacardi troviamo anche India, Mozambico, Tanzania e Nigeria.

Amante del caldo, la pianta non è in grado di resistere a temperature inferiori ai 10° C, pertanto è chiaro che gli anacardi che troviamo in Italia sono esclusivamente di importazione.

Si tratta quindi di un frutto di provenienza tropicale che si presenta alla vista come un piccolo fagiolo di 2 o 3 centimetri. Dalla consistenza croccante e leggermente oleosa, gli anacardi sono apprezzati per il loro gusto dolce e relativamente neutro.

Per questo motivo, sono ottimi consumati da soli come uno spuntino veloce e nutriente, ma non di rado vengono impiegati in cucina come ingredienti per ricette sia dolci che salate.

Quindi non solo in pasticceria e cioccolateria, ma anche per arricchire arrosti di carne, insalate miste e ricette vegane.

Proprietà e benefici degli anacardi

Come altri tipi di frutta secca, anche gli anacardi vantano delle proprietà nutritive importanti, che danno origine a numerosi benefici per il nostro organismo.

Esattamente come mandorle, nocciole, noci e simili, gli anacardi sono ricchi di antiossidanti che aiutano nel contrastare l’attività dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Grazie alla presenza di acidi grassi insaturi (come gli omega 3), questo frutto può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Un consumo moderato e regolare di anacardi, infatti, agisce sulla riduzione dei livelli di colesterolo cattivo e sul miglioramento di quello buono, a beneficio della salute delle arterie.

Le proprietà degli anacardi derivano anche dall’abbondanza di fibre alimentari in essi contenute, che stimolano il transito intestinale e favoriscono la motilità nelle persone che soffrono di stipsi.

Infine, è stata rilevata una correlazione tra consumo di anacardi e diabete. Proprio grazie al loro apporto di fibre e grassi, gli anacardi risultano benefici per chi soffre di glicemia alta, dal momento che sono in grado di ridurre la velocità di assorbimento degli zuccheri.

Inoltre, è bene sapere che gli anacardi rappresentano una buona fonte di proteine, pertanto sono adatti a chi segue una dieta vegana o vegetariana. In quanto privi di glutine, possono essere consumati anche dai soggetti che soffrono di celiachia.

Anacardi: calorie e valori nutrizionali

Gli anacardi sono così buoni che uno tira l’altro ma, in quanto frutta secca oleosa, bisogna ricordare che hanno un significativo apporto calorico.

Delle circa 550 kcal apportate da 100 grammi di prodotto, il 49% del peso del frutto è rappresentato da grassi buoni, seguiti dal 35% di proteine e dal 16% di carboidrati.

Al di là delle calorie, gli anacardi costituiscono però un’ottima fonte di vitamine, come la B1, la B2, la B6, la vitamina K e la vitamina E. A completare il profilo nutrizionale degli anacardi ci sono poi i sali minerali, come ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco e selenio.

Nonostante l’apporto calorico, quindi, l’abbondante presenza di fibre e proteine rende questi frutti adatti a un consumo moderato, che va dai 7 ai 15 grammi al giorno, nei soggetti che seguono una dieta normo calorica.

Ecco i principali valori nutrizionali degli anacardi (per 100 grammi di frutto non tostato):

  • Calorie 574,0 kcal
  • Acqua 1,70 grammi
  • Proteine 15,31 grammi
  • Acidi grassi 46,35 grammi
  • Carboidrati 32,69 grammi
  • Zuccheri 5,01 grammi
  • Fibre 3,0 grammi
  • Sodio 16,0 mg
  • Potassio 565,0 mg
  • Ferro 6,0 mg
  • Calcio 45,0 mg
  • Fosforo 490,0 mg
  • Magnesio 260,0 mg
  • Zinco 5,60 mg
  • Vitamina B1 0,20 mg
  • Vitamina B2 0,20 mg
  • Vitamina B6 0,256 mg
  • Vitamina K 34,7 mcg
  • Vitamina E 0,92 mg
Controindicazioni: quando è meglio evitarli

Consumare regolarmente anacardi non prevede lo sviluppo di particolari controindicazioni. Eppure, come già accennato, in alcune condizioni è opportuno ridurre o evitare l’assunzione di questo alimento.

Infatti, benché rappresentino un alimento ricco di nutrienti, gli anacardi possono essere difficili da digerire, soprattutto quando se ne consuma una quantità eccessiva.

Di conseguenza, coloro che soffrono di patologie a carico dell’apparato digerente dovrebbero fare a meno degli anacardi o consumarli sporadicamente e in piccole porzioni.

Trattandosi poi un frutto con un’alta densità calorica e un notevole apporto lipidico, gli anacardi andrebbero esclusi da un’alimentazione ipocalorica e normo lipidica, consigliata a persone in forte sovrappeso o in condizioni di obesità.

Sebbene normalmente non causino effetti indesiderati, spesso gli anacardi possono dare origine a controindicazioni anche in soggetti allergici o in chi ne abusa.

Quest’ultima in particolare è una condizione che si verifica spesso soprattutto nel nostro paese, dove gli anacardi vengono consumati prevalentemente come snack da sgranocchiare davanti alla TV o durante l’aperitivo.

Ciò fa sì che inconsapevolmente si finisca per consumarne quantità eccessive, andando così a peggiorare (anziché migliorare) il profilo nutrizionale della dieta.

Non solo, è bene sapere che alcuni dei grassi di cui questo frutto è ricco (omega 6) possono rivelarsi nocivi per i soggetti che soffrono di patologie metaboliche, come l’ipercolesterolemia.

Infatti, un eccesso di questi acidi grassi, a discapito di altri nutrienti importanti, potrebbe agire da facilitatore di alcuni stati infiammatori.

Tra le controindicazioni degli anacardi va infine menzionato il ruolo degli ossalati in essi contenuti.

Infatti, l’acido ossalico (contenuto in molti alimenti di origine vegetale) può promuovere la formazione di calcoli renali se assunto in grandi quantità. Per questo motivo, il consumo di anacardi sarebbe da sconsigliare per chi soffre di disturbi ai reni.

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